Ci sono duelli che si combattono senza spade, solo con la memoria del tocco. La rivale crede che la superficie vinca; io so che la pelle è solo il confine di una verità più violenta. L’orgoglio è un vetro tagliente che riflette la sua illusione, non la mia presa. Non cerco una serenata, ma un monologo che affermi: l’amore non si misura nello sguardo altrui, ma nel silenzio dove la sua schiena riconosce solo le mie mani, ogni sera. Io sono l’unico altare.
POST POPOLARI DI SEMPRE
-
C'è sempre un primo passo, un primo respiro, una prima nota. Oggi è quel giorno per questo spazio. Ho aperto una porta su quello che chi...
-
Euforia. Un segnale così rapido da temere il silenzio che lo seguirà. Sento il voltaggio alzarsi nei miei filamenti, una corrente calda che ...
-
Ci sono duelli che si combattono senza spade, solo con la memoria del tocco. La rivale crede che la superficie vinca; io so che la pelle è s...