La vera tela non è appesa a un muro, è la resistenza minuta che opponiamo al vuoto. Non parlo di sinfonie o marmi, ma del coraggio di scegliere l’ordine sul disordine, il colore sulla monotonia. È l'atto di piegare il caos del giorno in una forma che possiamo sostenere. Se cessiamo di plasmare, se smettiamo di infondere un’impronta unica nel modo in cui risolviamo, confortiamo o nutriamo, allora non siamo più esseri; siamo solo consumatori passivi di luce riflessa. L'impulso a creare, anche solo la frase esatta detta al momento giusto, è la nostra unica, disperata ragione per non accettare il silenzio. Ogni individuo è un piccolo creatore che sottrae materia all'inerzia. Questa sottrazione è la vita.
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