Il fallimento non è mai nel cratere, ma nel silenzio che lo precede. Cerco nei detriti la forma della ragione, ma trovo solo gusci vuoti: la scuola, il negozio del pane, il riparo. Non sono i luoghi a morire, ma la promessa insita in essi. La guerra non è un evento isolato, è una scelta meticolosa, distillata nel rumore. Inizia quando permettiamo al linguaggio di marcire, quando la paura diventa più facile della lucidità. È in questo deterioramento della parola, nell'indifferenza chirurgica verso l'altro, che l'abisso prende forma. L'unica difesa è la ricerca ossessiva della verità, la pretesa che la diplomazia sia l'ultima, necessaria preghiera prima della fine.
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