Le luci dell’albero sono puntuali e i pacchetti di Natale occupano spazio sul pavimento. Sono attenzioni apprezzate, ma la soddisfazione che forniscono è tangibile e limitata. L’oggetto materiale della felicità è, per definizione, temporaneo. Il conteggio vero è sui giorni che mancano alla prima settimana di gennaio. Ho riascoltato il master definitivo di “Non spegnermi” in questi giorni, è pronto. L’uscita è prevista per il 7 gennaio, e quella è l’unica consegna, l’unico pacchetto che attendo davvero. L’aspettativa professionale è una forza di gravità più forte di qualsiasi nastro rosso.
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